Il consiglio dei ministri ha abolito il bollo per tutte le motociclette e per tutte le auto sotto gli 80 kW. I cittadini che possiedono più di un mezzo dovranno scegliere quale esentare dalla tassa.
Il bollo auto (e moto) costituisce una delle entrate principali per i bilanci delle Regioni, fondamentale per finanziare servizi pubblici locali (come la sanità e i trasporti). Poiché l’abolizione decisa oggi dal Consiglio dei ministri prevede l’esenzione totale per le moto e per oltre il 70% delle auto in circolazione (fino a 80 kW), lo Stato dovrà necessariamente inserire nella manovra un meccanismo di compensazione finanziaria. In altre parole, il governo centrale dovrà rimborsare alle Regioni i miliardi di euro di gettito fiscale persi attingendo direttamente dalle casse dello Stato (la fiscalità generale), per evitare il default finanziario degli enti locali. Come troverà questi soldi?
Invece come fare ripartire l’economia, come aumentare i salari, come abbassare i costi dell’energia, dei carburanti, del carrello della spesa, ce lo diranno dopo le elezioni.
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