DIGGER È UN FILM INTELLIGENTE ED AMBIZIOSO, DA NON PERDERE.

Digger non sta avendo molta fortuna al botteghino ed è un peccato perché è un film intelligente e ambizioso che vale assolutamente la pena vedere.

Quest’opera di Alejandro González Iñárritu è una feroce parodia della società occidentale che si autodistrugge e dei potenti che sacrificano l’umanità ai propri interessi.

Al centro c’è Digger Rockwell, interpretato da un Tom Cruise in stato di grazia, affiancato da un altrettanto bravo John Goodman nei panni del presidente degli Stati Uniti. Digger è un miliardario del petrolio circondato da armi, animali impagliati, lusso e caratterizzato da un ego smisurato, responsabile dell’enorme problema che da il via a tutta la narrazione. Il riferimento evidente è ad una certa classe dirigente americana convinta di poter fare tutto senza preoccuparsi delle conseguenze.

Iñárritu usa generi diversi (dalla tragedia, alla commedia, alla farsa) e li mescola tra loro in un film surreale e grottesco, ricco di riferimenti, che indaga il rapporto tra realtà e finzione, tra realtà e propaganda.

Ottime la regia e la sceneggiatura, ma colpiscono soprattutto le scenografie, veramente straordinarie.

C’è anche del metacinema, che avrei utilizzato in maniera diversa ma non posso dire di più per non spoilerare, che serve soprattutto per dirci la cosa più importante di tutte: che l’arte vince sempre.