A MELONI CONVIENE PARLARE DI PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA?

L’altro ieri, durante una intervista in cui è stato letteralmente massacrato di domande ficcanti e cattive da parte di Nicola Porro, il nostro presidente del consiglio ha dichiarato che sarebbe ora di avere un presidente della repubblica di destra, di superare questo tabù.

Ho provato a fare mente locale ai presidenti che hanno preceduto quel comunista di Sergio Mattarella e, a parte Pertini e Napolitano, ho fatto veramente fatica a trovarne altri vagamente di sinistra.

Tralasciando una cosa abbastanza importante che dovrebbe caratterizzare il presidente della repubblica, ovvero l’essere super partes, mi chiedo cosa intenda Meloni con l’essere di destra.

A guardare i precedenti presidenti de sinistra (come Segni, Saragat, Leone, Scalfaro, Cossiga o Carlo Azeglio Ciampi) verrebbe da pensare che Meloni consideri “de sinistra” l’antifascismo. Se anche il centro e la destra moderata per lei sono “de sinistra”, forse l’unica destra che ha in mente è quella postfascista, nazionalista, revisionista, razzista. Ma come farebbe a tutelare il dettato della costituzione antifascista un presidente che arrivi da quella esperienza?

Infine, il consenso dell’attuale presidente della repubblica è molto alto, Meloni è sicura di voler chiedere agli italiani di scegliere tra lei, La Russa, chissà chi altro, e Sergio Mattarella?

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